ROMA - DON ALBANESI: "UN BRAVO GIORNALISTA E' CURIOSO, COMPETENTE E ONESTO"
16/04/2010 - Roma - “Essere giornalisti curiosi? È come scegliere di fare l'operatore ecologico: non è un obbligo, ti deve piacere. Una curiosità rispetto alla realtà che è più difficile di quanto si immagini”. Così don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco e dell'Agenzia Redattore Sociale, ha esordito ieri al Centro provinciale di formazione professionale di Marino, in occasione di “Giornalisti nonostante”, primo seminario promosso dall'agenzia nella capitale. L'evento, promosso in collaborazione con “Agorà – Scuola del sociale” della provincia di Roma, ha visto un'ampia partecipazione di giornalisti interessati ai temi del disagio e della marginalità.
Ma la curiosità si coniuga necessariamente con la competenza, un'altra qualità ineludibile del giornalista, ha incalzato don Albanesi: “Non si può scrivere di cose che non si sanno: si cade nell'ovvietà, o in errori inevitabili”. Le competenze – non è scontato ribadirlo - “sono dovute, anche se in ambito sociale sembra che non servano. Invece i mondi sociali sono complessi, misteriosi: occorre individuarne gli andamenti e collegare una serie di elementi”. E il presidente di Capodarco ha citato l'esempio di don Giovanni Carpentieri, che a Roma incontra e intercetta nelle discoteche, “vestito da prete, adolescenti quattordicenni: mi ha confidato che non è difficile contattarli ma gestirli e renderli fedeli al percorso che devono compiere, seguirli in un mestiere che devono imparare. Perché a Roma l'abbandono scolastico è un problema dirompente, soprattutto nelle periferie”. Per addentrarsi nei mondi del sociale, dunque, occorre “uno sherpa, una guida che ti accompagni: non si può entrare in questi mondi e raccontarli se non si conoscono direttamente”. E forse per guidare un giornalista alla scoperta di questo “universo” i giovani sono i più adatti: “Anche se non hanno esperienza, acquisiscono via via le competenze nel loro percorso”. Ci vuole - oltre alla curiosità e alle capacità – anche una buona dose di “umiltà”. E di “onestà, che paga sempre: una persona corretta viene apprezzata e cercata”. Quindi quella di don Albanesi è “una prospettiva positiva per il futuro”, rispetto a chi vuole fare o continuare a fare il mestiere di giornalista occupandosi degli ambiti sociali. (lab)
Il resoconto dei Seminari sul giornalismo organizzati da Redattore sociale a Milano e Roma, rispettivamente il 14 e il 15 aprile, si possono leggere su http://www.giornalisti.redattoresociale.it/