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ROMA - POLVERINI: "CAPODARCO, STRUTTURA NECESSARIA PER SOPPERIRE AI RITARDI DEL PUBBLICO."

18/03/2010 - ROMA - Primo appuntamento elettorale della Comunitą Capodarco di Roma. A visitare la sede storica e' stata ieri pomeriggio la candidata alla presidenza della Regione Lazio per il centrodestra, Renata Polverini. La candidata ha messo in evidenza il ruolo del terzo settore nelle politiche sanitarie e sociali: "Una struttura come quella di Capodarco, che e' una struttura di terzo settore- ha detto- ha il ruolo di sostituirsi alle istituzioni, in un'ottica di affiancamento. Oltre all'impegno professionale c'e' infatti bisogno di valori, di principi e di un'etica nuova, che il terzo settore rappresenta". Il programma della Polverini e' costituito da sei priorita' e sessanta azioni concrete: "Le prime tre prioritą - ha proseguito la candidata- sono la salute del cittadino, la famiglia, la rete delle fragilitą. E la Comunitą di Capodarco ha in sč tutte e tre queste dimensioni". Quanto alla prima prioritą, "l'approccio che utilizzero' sara' particolare perche' la sanita' del Lazio e' unica non solo nelle sue criticita', ma anche nelle sue potenzialita', basti pensare che ha piu' policlinici universitari delle altre regioni. Voglio costruire – ha aggiunto - una Regione Lazio solidale aperta alle istanze di salute e cure che arrivano dalle popolazioni del Sud. Occorre quindi disegnare una sanita' che sappia integrare il pubblico e il privato, che sappia costruire rete sul territorio e ridefinire parametri nuovi sulla base di una domanda di servizi che ormai non e' piu' quella di qualche anno fa". Dunque "occorre una nuova mappatura dei servizi sul territorio. Molte famiglie sono nell'impossibilita' di trovare strutture adeguate nella nostra regione e se non ci fossero strutture, centri di riabilitazione, servizi specialistici territoriali gestiti dal terzo settore, molte persone non avrebbero alternativa. Occorre quindi piu' privato sociale, perche' il pubblico e' in grave ritardo. Ci vogliono nuovi finanziamenti e una nuova ridistribuzione delle risorse ma soprattutto occorre aggiornare le tariffe (dei servizi sanitari esternalizzati al terzo settore, ndr). Il terzo settore ha la stessa forza di altre organizzazioni che lavorano nell'ambito sanitario". L'altra priorita' e' la famiglia: "Per valorizzarla- ha concluso Polverini- si potrebbe pensare a contributi economici diretti che alleggeriscano il peso per i nuclei che hanno figli disabili a carico". "La situazione e' drammatica- ha spiegato il presidente della comunita' di Capodarco don Vinicio Albanese- in termini di ritardi nei pagamenti delle fatture, con le tariffe per le prestazioni di assistenza ambulatoriale, specialistica e riabilitativa ferme a dieci anni fa. Soffriamo il peso della mancata integrazione tra sociale e sanitario, e del fatto che la sanita' assorbe gran parte del bilancio della regione. Per questo chiediamo risposte". (Dire-Redattore sociale)

 
     

 

 

 

 
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