ROMA - SILVIA ZANNETTI, CARLO MONTANARI E ANTONIA SONIATESORI, I PREMIATI DELL'EDIZIONE 09 DE L'ANELLO DELLA LODE
18/12/2009 - Silvia ZANNETTI, Carlo MONTANARI, Antonia SONIATESORI, i premiati dell’edizione 2009 de L’ANELLO della LODE, tre persone con storie difficili, ma al tempo stesso esemplari; tre famiglie che hanno preso in carico, senza sconti, né remore, la vita dei propri figli, dando loro amore, sostegno nella conquista dei diritti fondamentali, e opportunità di integrazione sociale attraverso lo strumento del lavoro, tema centrale di questa edizione, in concomitanza con il decennale della legge 68 del 1999 (inserimento lavorativo per persone svantaggiate).
SILVIA ZANNETTI (ROMA)
Mamma di una ragazza con disabilità mentale avverte il peso della malattia della famiglia, sin dalla nascita. Vive la disabilità come una "condanna del cielo", un dolore, rifiutando di considerare la figlia come disabile. La svolta in un evento sportivo, le special olympics di nuoto, al quale Ilaria partecipa insieme a persone con disabilità. Silvia è sconvolta, il suo stato di crisi personale, all’improvviso, si trasforma in orgoglio per le qualità atletiche della figlia, che, da sola, con le sue potenzialità, raggiunge il podio dell’olimpiade, e, insieme a quello, la piena integrazione sociale, pur con tutti i limiti della sua disabilità. Il disagio di Ilaria diventa un motivo di impegno per Silvia, stimolo per la ricerca di una piena autonomia per la figlia, che non fosse solo economica, ma anche personale. Da qui, l’incontro con la Comunità di Capodarco, con i servizi di inserimento al lavoro, il tirocinio, l’assunzione a tempo indeterminato in una importante società di ristorazione.
CARLO MONTANARI (ROMA)
Quella di Carlo Montanari è la storia di un padre che racconta i primi passi della Comunità di Capodarco a Roma, in anni difficili, gli anni 60. Un padre alle prese con un passato critico, in anni di degrado sociale, quando, in Italia, i disabili erano oggetto di "vessazioni", considerati "diversi", quando l’integrazione scolastica passava attraverso le aule differenziate: disabili da una parte, normodati in un’altra. Sceglie la strada dell’associazionismo di base, dei primi movimenti di genitori, alla ricerca di un’opportunità, di un riscatto sociale per il proprio figlio Marco. L’aiuto arriva dalla Comunità di Capodarco, con la proposta di un corso di formazione specifico per disabili e relativo tirocinio. Oggi Marco è assunto regolarmente, a tempo indeterminato, all’Ospedale San Giovanni di Roma. La sua vita è cambiata, è autonomo, è felice, non è più l’emarginato degli anni bui.
ANTONIA SONIATESORI (Frascati - ROMA)
Una storia dai contorni drammatici, tra disagi di una famiglia numerosa e due nipoti, figli del quinto figlio, Manuel e Getullio, prima abbandonati da entrambi i genitori, poi accolti da Antonia, in casa, con il calore tipico di una nonna - madre. L’amore di Antonia supera ogni barriera, trascende ogni difficoltà, e abbraccia, senza remore, il bisogno di affetto, premura, dei suoi due nipotini, che alla tenera età erano stati abbandonati in un orfanotrofio di Verona. Uno di loro, Manuel, vive l’abbandono con grande dolore, con gravi conseguenze a livello psicologico, dovute, essenzialmente, alla mancanza di affetto, nei primi anni di vita, di un padre e di una madre. A questa mancanza ha risposto la nonna, Antonia, cercando per loro il meglio, il positivo, la scuola, una formazione e una collocazione al lavoro. A Manuel ha pensato anche la Comunità di Capodarco, favorendo un tirocinio di formazione in azienda, che oggi si è convertito in contratto di lavoro in primaria azienda agrotecnica di Roma.