LAZIO - "LA REGIONE CI TAGLIA I FONDI PER COPRIRE LE PERDITE DELLA MALASANITA''
22/07/2009 - ROMA - ''Bugiardi, buffoni', questo il grido che si è levato questa mattina dalla piazza antistante la sede della Regione Lazio. Oltre 300 persone hanno chiesto che i servizi essenziali rivolti alle persone disabili non vengano chiusi, per non danneggiare ogni speranza di integrazione sociale e recupero. La protesta dei disabili finisce con multe per intralcio al traffico, segnalazioni agli organi di sicurezza, cancelli chiusi, nessuna risposta da parte degli organismi regionali. Le famiglie dei disabili costrette a pagare i danni degli squattrinati manager sanitari. Con nasi di Pinocchio sul volto e cartelli in mano i manifestanti hanno protestato contro i tagli previsti dal decreto commissariale 51/08. Una partecipazione rumorosa, cui gli addetti alla sicurezza della regione hanno risposto con la chiusura dell"ingresso principale della sede. Don Vinicio Albanesi: "E’ deprimente fare manifestazioni su cose ovvie come il budget annuale, l’aggiornamento delle tariffe, la sistemazione di pezzi di servizi dati in precariato e mai stabilizzati: non si può manifestare per l’ordinarietà". La denuncia di Aris, Foai e Fondazione don Gnocchi è rivolta alla mala gestione della sanità pubblica, che sta depauperando servizi essenziali, primari per la vita di molte famiglie. ''Sottrarre fondi ai servizi per l'assistenza ai disabili - ha detto Michele Bellomo (Aris) - non serve altro che a ripianare i disavanzi delle aziende pubbliche con un fiume di denaro: 1 miliardo e 346 milioni di euro". La protesta si è conclusa con multe per intralcio al traffico e segnalazioni alla questura di alcuni genitori. Il responsabile dell'ordine pubblico: ''Non abbiamo potuto caricarli, ma li abbiamo filmati e procederemo alla loro identificazione''. Si annunciano manifestazioni di portata ancora più grande.