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ROMA - CENTRI DI RIABILITAZIONE, SOSPESO IL TAGLIO DELL'8%. LA REGIONE LAZIO SIGLA L'ACCORDO.

27/05/2009 - ROMA - Immediata sospensione del taglio dell’8% previsto dal decreto commissariale n.51/2008 relativo ai centri di riabilitazione; immediata attivazione da parte delle Asl competenti delle verifiche sulla tipologia dei pazienti e immediata attivazione di quanto previsto dal verbale di intesa regione-associazioni dell’11 maggio 2009, che prevede l’attivazione di un Fondo sociale per abbassare la spesa sanitaria e dare finalmente respiro ai centri riabilitativi. E’ questo l’accordo che è stato raggiunto tra il vicepresidente della regione Lazio Esperino Montino e i rappresentati delle associazioni di categoria dei centri di riabilitazione ex art.26, tra cui Aris, rappresentato da Michele Bellomo e Alberto Mastrogregori, il Foai, rappresentato da Michelangelo Chiurchiù e Ferdinando Migliore. Erano presenti anche l’associazione Codacons, con il presidente Carlo Rienzi, e il presidente della Comunità di Capodarco, don Vinicio Albanesi Il coordinamento regionale dei centri di riabilitazione Aris e Foai aveva manifestato questa mattina sotto la Regione Lazio contro delle modalità di intervento in questo settore, ritenute inadeguate nella forma e ingiuste nella sostanza. Tre le richieste fondamentali: una definizione chiara del budget per i centri di riabilitazione; una ridefinizione delle tariffe, ferme ormai da 10 anni nonostante 3 rinnovi contrattuali e l’aumento del costo della vita; una indicazione su chi dimettere quando sarà effettuato il taglio dell’8% sul sistema dell’assistenza dei centri riabilitativi. Presenti alla manifestazione circa 400 persone tra comunità, associazioni, cooperative, disabili, operatori del settore, infermieri, direttori di centri riabilitativi. "Credo che la situazione sia più drammatica dell’8%, - ha affermato don Vinicio Albanesi nel corso della manifestazione - nel riassetto della sanità questo è il punto più fragile. Noi dobbiamo essere il granello che deve inceppare tutto il meccanismo: siamo forti, siamo d’acciaio e non credano di piegarci". Poi, intorno alle 13 l’annuncio della sospensione dei tagli.

 
     

 

 

 

 
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