Origine della "Comunità di Capodarco"

La Comunità di Capodarco nasce nel comune di Fermo (AP) nel 1966.

Allora come oggi molte erano le motivazioni che spingevano a realizzare un progetto impegnativo e coinvolgente:

  • la consapevolezza che la tutela dei diritti e della dignità individuale vale anche e innanzitutto per i soggetti deboli della società;
  • la prospettiva di emancipazione delle persone con handicap;
  • l'orizzonte dell'autogestione;
  • la convinzione che riabilitare vuol dire restituire identità alla persona, considerata nella sua globalità, in un intervento non finalizzato soltanto al recupero funzionale di una parte.

In questo senso la Comunità, fin dall'inizio, si occupa di; riabilitazione con una logica non tanto centrata sui bisogni interni della Comunità stessa, quanto attenta a proporsi come servizio aperto al territorio mettendo a disposizione dei portatori di handicap del circondario le competenze, le esperienze acquisite dal Centro di Riabilitazione, oltre all'attenzione e alla sensibilità specifica di chi si sentiva protagonista del proprio recupero.

Capodarco di Roma

Agli inizi degli anni 70 l'esperienza riprodotta a Roma dove, nel marzo del 1975, la Regione Lazio autorizza il Centro Comunitario Gesù Risorto (oggi Associazione senza fini di lucro Comunità Capodarco di Roma Onlus) ad esercitare attività riabilitativa.

Mantenendo piena fedeltà alla mission iniziale che l'ha spinta ad occuparsi del mondo dell'handicap ha, da un lato, articolato, specificato e progressivamente adeguato la propria azione in favore dei disabili fisici e, dall'altro, ha esteso l'orizzonte e le modalità operative sul territorio.

Oggi la Comunità opera in virtù del Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 1042/97 e n. 550/99 (e successiva Delibera Regionale Prot. 431215 GR/11/16 del 25-07-14 per conferma ed estensione accreditamento DPCA 09.05.13 n. U00143) con deliberazione n. 2591 del 19/12/2000 per l'erogazione di interventi riabilitativi come Centro di Riabilitazione ex art.26 L. 833/1978 in regime residenziale, semiresidenziale, ambulatoriale, domiciliare ed extramurale, nonchè per l'attività quale Presidio di recupero e riabilitazione funzionale (FKT) autorizzata con delibera n. 149/77 della Direzione Generale dell'INAM di Roma.

La Comunità opera nel pieno rispetto della legislazione vigente, a livello sia nazionale che regionale, e delle indicazioni e della priorità indicate dai livelli sovraordinati, in particolare dalla Regione Lazio.