ROMA - 10.10.2014 “Il sogno di una Chiesa diversa” è il titolo del nuovo libro di don Vinicio Albanesi, prete di periferia, come ha sempre preferito essere chiamato. Con quel linguaggio diretto e incisivo che lo contraddistingue, don Vinicio Albanesi, grande conoscitore ed esperto di diritto canonico, delinea una possibile traccia per una riforma della Chiesa, più aperta, meno centralista e maschilista. Pagine intense in cui don Vinicio scorge alcuni segni di cambiamento proprio dal Magistero, riaffermando principi che sono caposaldi dei documenti conciliari principali, come le costituzioni dogmatiche Lumen Gentium e Gaudium et Spes. Il presidente della Comunità di Capodarco auspica che lo slancio carismatico e riformatore di Papa Francesco modifichi profondamente e concretamente anche le leggi della Chiesa, il diritto canonico, innestando nuove regole, riducendo la burocrazia, ampliando l’umanità, l’amore, il perdono. Basta centralismo della Curia romana, lotte di potere, velleità carrieristiche, essi sono lontani dalle pagine evangeliche e non rispondono ai bisogni emergenti dell’umanità. Il Pontefice per don Albanesi è una speranza, al quale chiede «una riforma radicale degli organismi ecclesiali».

 

Un libro in cui si fondono insieme rigore e attaccamento al magistero, con l’attenzione al dettaglio del canonista esperto, con l’esperienza di vita accanto a persone emarginate e povere della nostra società. Un ottimo coniugio tra teoria, ermeneutica e tanta quotidianità, in perfetta sintonia con Papa Bergoglio e il suo sogno di una Chiesa più povera.