26/02/2014 - ROMA - Capodarco nasce proprio con il volontariato per diventare un’organizzazione altamente qualificata nell’ambito dei servizi alla persona, sanitari e socio-sanitari. Da un gruppo di 13 persone, volontari, quali erano a Capodarco di Fermo, ormai 40 anni fa, si è passati a 16 mila prestazioni riabilitative l’anno, 6 cooperative sociali, 300 tra operatori, volontari e giovani in servizio civile, solo per dare la dimensione dell’impegno della Comunità Capodarco di Roma. Si è passati, quindi, da una dimensione volontaristica ad una più propriamente professionale, organizzata, con i risultati che si conoscono. “Capodarco – spiega Luigi Politano - ha una lunghissima tradizione di obiezione di coscienza, servizio civile e volontariato. La presenza dei giovani è stata costitutiva sin dalla fondazione di questa realtà; oggi – prosegue - pur essendo cambiati i tempi, il contributo del volontariato è rimasto quello delle origini”. Volontariato residenziale, così di chiama, perché è una modalità di servizio volontario che prevede un periodo di permanenza stabile nella sede storica di Via Lungro 3 per un impegno di circa 36 ore a settimana, organizzato su 6 giorni, e un piccolo rimborso per le spese eventualmente sostenute nell’ambito delle attività prestate. La parola d’ordine è fare comunità, legare la propria attività ad una dimensione valoriale considerandola, per alcuni aspetti, molto vicina e simile a quella che svolgono gli operatori, pur non sostituendosi mai essi, confrontandosi ogni giorno con i propri limiti, la propria motivazione e il proprio impegno. Oltre al vitto, i giovani volontari hanno la possibilit·di usufruire di una stanza doppia con bagno esterno e connessione wi-fi. Così dopo un primo periodo di osservazione e verifica, conosciuta la Comunità, la sua organizzazione, gli ospiti e gli operatori che ne fanno parte, i volontari cominciano attivamente il loro servizio, dividendosi per attività, laboratori di pittura, restauro e artigianato e ai diversi momenti ludico-ricreativi. Il volontario ha così l'occasione di acquisire competenze nell'ambito dei servizi di assistenza a persone in difficoltà, inoltre, previo accordco con atenei universitari essi potranno beneficiare di del riconoscimeto di crediti formativi. Al termine dell'esperienza, infine, viene rilasciata un'attestazione utile per le selezioni dei corsi per qualifica professionale di OSS (operatore socio sanitario) o altre professioni sociali. Per maggiori info: Rossano Salvatore e.mail: o tel. n. 06.71280300